domenica 28 febbraio 2016

L'ABC della (buona) guida turistica - #1

Quali caratteristiche ha una (buona) guida turistica?
E cosa fa di questa professione il migliore lavoro del mondo?
 
Siccome amo molto la creatività e l'immediatezza che sta dietro agli abbecedari, ho pensato che, per spiegarlo, niente fosse meglio di un ABC della guida turistica.
A puntate, perché ad ogni lettera corrisponde un concetto che vorrei spiegare per bene.

alfabeto delle professioni turistiche guida

 
Oggi si parte con le lettere A, B e C, of course!
 
 
A = adattabilità

Il sapersi adattare è fondamentale per ogni guida turistica che si rispetti.
Capita che diluvi proprio quando devi accompagnare 40 persone a visitare un sito archeologico e occorre quindi tirare fuori dal cappello magico un piano B (sempre avere un piano B!!! ma solo dopo aver steso un ottimo piano A).
Capita di avere clienti con esigenze speciali, siano esse handicap o particolari interessi culturali, e che quindi serva prodisporre percorsi che si scostano da quelli "standard".
Occorre sapersi adattare al clima (no, niente ufficio con l'aria condizionata in luglio!), alle tempistiche altrui (disponibile per visite guidate di  notte?), agli inconvenienti che, ahimè, ogni tanto si propongono.
 
Chi lavora secondo procedimenti sempre uguali e ama che tutto sia sempre strutturato e prevedibile, forse troverà tutto ciò alquanto faticoso.
Per quanto mi riguarda... la routine mi annoia, ben venga un po' di pepe nella vita, meglio un po' di avventura di un lavoro 9/18 dal lunedì al venerdì dietro la solita scrivania.
 
B = brevità
 
Per quanto sia normale che noi guide abbiamo una buona parlantina, trovo che non sia comunque professionale tramortire i nostri clienti con un fiume di parole e montagne di informazioni, costringendoli ad ascoltare la nostra voce squillante per ore ed ore senza interruzioni.
Come al solito, la virtù sta nel giusto mezzo.
Nemmeno poche informazioni vanno bene.

Bisogna essere capaci di trovare la giusta quantità di informazioni, da dare con la giusta quantità di parole. Insomma, avere il dono della sintesi, tanto importante dalla preistoria ai nostri giorni.
E se c'è spazio per qualcosa in più, che almeno sia riempito con la freschezza di una storia accattivante, un dettaglio interessante condito con un sorriso.
 
 
C = Cicerone
 
Qualcuno usa ancora l'espressione "Cicerone" per indicare chi guida amici e/o sconosciuti alla scoperta di paesi e città?
Secondo Wikipedia si.
E quindi, forte di questa legittimazione, eccomi qui a scomodare il buon vecchio Marco Tullio Cicerone per aggiungere qualcosa sulla mia professione.
 
Ma quali caratteristiche del noto scrittore latino deve possedere una buona guida turistica?
Certamente la cultura, storica prima di tutto, ma un po' enciclopedica (ci si trova davvero a spiegare di tutto un po' ai clienti, credetemi).
Non meno importanti sono poi le capacità oratorie. Dovremmo tutti tenere a mente le sue indicazioni e ricordarci che non dobbiamo solo informare, ma anche intrattenere piacevolmente e (perché no?) far battere i cuori (mi riferisco al secondo libro del De oratore).
E aggiungerei che noi guide che lavoriamo in Sicilia dovremmo avere la sua stessa forza e determinazione nel difendere il patrimonio locale (ricordate il governatore Verre, che spogliò l'isola di tanti beni e che Cicerone fece condannare grazie alle sue orazioni In Verrem?)
 
 
Ora tocca a voi!
Ditemi: vi piace l'idea dell' ABC della guida turistica?
Cosa avreste scritto invece di "adattabilità / brevità / Cicerone"?
Avete parole da suggerirmi per le prossime lettere?


sabato 20 febbraio 2016

Book review - Catania antica, di Antonino Scifo

Come già vi avevo già accennato, tra gennaio e febbraio ho letto Catania antica, di Antonino Scifo.
Si tratta di un piccolo libro (125 pagine in tutto) pubblicato da Alma Editore. Piccolo anche nel prezzo (8 €, ma al momento costa addirittura 6 € su ibs) e leggero, ma assolutamente ricco e completo nei contenuti.
Ho pensato di recensirlo per chi sta cercando un testo che fornisca un buon punto di partenza per lo studio del patrimonio archeologico della città di Catania.

book review guida archeologica catania
"Catania antica" di A. Scifo - la copertina
Contenuto

Il testo offre una rassegna (sintetica, ma davvero esauriente) sul patrimonio archeologico della città di Catania.
Non rinuncia a dare un quadro storico molto preciso sui periodi greco, romano e bizantino in Sicilia e sull'evoluzione del centro urbano.

Passa poi alla descrizione e alla storia dei monumenti (suddivisi in: luoghi dello spettacolo, impianti termali, abitazioni, luoghi di culto, reperti).
Tratta persino dei monumenti di cui rimane poco, degli edifici non più esistenti ma documentati, della collezione archeologica di Castello Ursino, dei miti greci ambientati in Sicilia.
Non male!
Cosa mi è piaciuto
Molti sono, a mio parere, i punti di forza di questo libro:
  • La chiarezza e la sintesi, due caratteristiche che qui riescono ad andare a braccetto. Non è mai facile dire tutto l'essenziale  in poche parole facendosi anche capire!
  • La presenza di approfondimenti.
    Ecco qua e là nel testo qualche scheda utilissima ai non archeologi: la tecnica del mosaico nel mondo romano, la differenza tra i giochi gladiatori e le venationes, il funzionamento degli edifici termali, focus sui personaggi... davvero molto utile!
  • L'impostazione didattica.
    Sembra di sentir parlare un buon maestro di una volta, che piano piano ti prende per mano e ti accompagna nella materia (a te) oscura e con le sue parole rende tutto improvvisamente più chiaro. Nulla è dato per scontato e gli argomenti sono ben organizzati.
  • La presenza di piantine (dei monumenti e della città) e di disegni. Una buona immagine vale più di mille parole!
disegni in catania antica teatro
Il teatro antico di Catania nella ricostruzione proposta dal libro
terme romane di catania
L'ipocausto delle terme romane spiegato con un disegno
A chi lo consiglio
  •  Ai non addetti ai lavori!
    Astenetevi dal leggere questo libro se siete esperti di archeologia, perché probabilmente non ci troverete nulla di nuovo. Questo libro è per chi non è esperto e necessita di essere guidato.
  •  Agli insegnanti!Se state preparando percorsi didattici per le vostre classi inerenti la storia antica di Catania e il suo patrimonio archeologico, questo libro fa per voi.
  • Alle aspiranti guide turistiche!
    Se avessi avuto questo libro mentre stavo studiando per l'esame di abilitazione, sicuramente avrei avuto le idee meno confuse e fatto molta meno fatica (e perso meno tempo) nel recuperare le informazioni di base sui monumenti. E' davvero un buon punto di partenza, utile per radunare le informazioni da approfondire.
Altre risorse (gratuite) sul patrimonio archeologico di Catania 
Per approfondire, integrare, farvi un'idea:
Altre risorse? 

Avete altre risorse (gratuite e non) che ritenete utili per lo studio del patrimonio archeologico di Catania?
Segnalatemele nei commenti, le pubblicherò.
Ogni contributo è prezioso quando si lavora per la cultura! Grazie in anticipo!


domenica 7 febbraio 2016

January report

Gennaio è stato un mese abbastanza intenso, dal punto di vista del lavoro e della formazione.
Non lo definirei un mese impegnativo, ho avuto anche molto tempo libero, ma è stato davvero denso, pieno di appuntamenti e opportunità.
Ho sfruttato i momenti morti studiando e colmando alcune lacune della mia formazione e spero di poterlo fare anche in febbraio.
Lavoro
Questo gennaio ho condotto 6 gruppi all'interno della mostra di Chagall a Catania, sia scolaresche che adulti.
A proposito! La mostra doveva concludersi il 14 febbraio, ma, data l'elevata affluenza di visitatori, è stata prorogata fino al 3 aprile. Quindi, se ancora non ci siete stati, non disperate! C'è ancora tempo!
Volontariato
Ho accompagnato un folto gruppo di adulti alla scoperta di Palazzo degli Elefanti, esperienza che mi è piaciuta moltissimo, anche se mi è costata un bel raffreddore (mi è capitata l'unica domenica di maltempo!).
catania barocca visite guidate
Visita guidata a Palazzo degli Elefanti di Catania
Formazione
  • Mi sono dedicata molto a Catania, in primis andando a vedere finalmente le Terme Achilliane che (vergogna!) ancora non avevo potuto visitare.
  • Una domenica mattina è passata a visitare Palazzo degli Elefanti insieme alle mie colleghe già preparate sul monumento (grazie Angioletta!).
  • La sera della "Notte dei musei" (31 gennaio) invece è stata la volta del Museo dedicato a Vincenzo Bellini (grazie ad Antonio, Elfi e Pamela che mi hanno spiegato tante cose!).

casa museo bellini catania
Museo belliniano a Catania
Scoperte
Grazie alla collega Angelica ho scoperto un posto a Catania dove mangiare e intanto vedere il fiume Amenano (in una grotta sotterranea posta proprio sotto il ristorante) in uno dei tratti in cui appare ancora in città (oltre alla fontana in piazza Duomo e nelle Terme Achilliane).
Si tratta di Agorà Hostel, dove ho anche gustato il menù vegan della domenica. Consigliato!
mangiare vegano a catania
Agorà Hostel, Catania - pranzo vegano della domenica
Studio
Letture (piacere + formazione)
  • Ho finito di leggere Oceano Padano di Mirko Volpi, regalo di Natale di un mio carissimo amico. Un libro per ricordarmi da dove vengo, il mondo dei piccoli paesi della Pianura Padana. Ho ridacchiato molto, mi ci sono riconosciuta.
  • All'inizio del mese ho poi scoperto che è possibile leggere gli e-book direttamente sul pc scaricando dei programmi appositi (lo so, arrivo sempre tardi su queste cose!). Ho scaricato sia Adobe Digital Editions (che uso per leggere gli e-book comprati su Ibs) che il Kindle legato ad Amazon. E quindi... via come una forsennata a leggere!Siccome ho necessità di migliorare e far crescere questo blog e la mia figura di professionista del turismo, ho letteralmente divorato Narrarsi on line di Francesca Sanzo, Professione blogger di Anna Pazzaglia, Strategie per il tuo personal branding di Maria Chironi. Forse l'unico degno di nota è il libro di Francesca Sanzo, il resto è un po'... noia.Nel frattempo ho anche letto tutto d'un fiato Semina come un artista di Austin Kleon, spinta di recensioni positive che ho letto un po' ovunque. Purtroppo però non ci ho trovato quello che credevo. Forse nel mio percorso creativo sono già ad un punto per il quale questo libro non mi serviva.
E voi?
Che avete fatto di bello in gennaio?
Avete lavorato? Avete puntato sulla formazione? O siete andati un po' in letargo?
Se volete condividere qualcosa con me (suggerimenti di lettura, scoperte, esperienze, opportunità di formazione), lasciate un commento!

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